
Nota Editoriale
Questa pagina riproduce in parte struttura e contenuti di un sito Web creato dall'autore della presente: Bioetica & Bioetiche. Si è preferito riprodurla qui anziché fare un unico link per motivi di rapidità di navigazione.
|
Per farsi un'idea di cosa sia, quali prospettive schiuda e quali problematiche filosofiche ed etiche susciti l'
proponiamo un percorso articolato in varie tappe :

Su questi temi è disponibile una vasta documentazione (prevalentemente in inglese):
In particolare, sulle applicazioni delle biotecnologie in campo agroalimentare si può cominciare da una sintesi giornalistica abbastanza attendibile, proseguire con i preziosi documenti messi a disposizione da Greenpeace e concludere con l'evento che ha "colto di sorpresa" mezzo mondo:
«LUOGHI DI CONFINE» Quello della bioetica è, quasi per definizione, un "territorio di frontiera". Ma talune problematiche - e spesso neppure tra le più dibattute - di frontiera lo sono in un modo particolarmente scomodo. Di questioni che possono rientrare a pieno titolo in questa categoria si è occupata e si occupa UNA CITTA', rivista che si stampa a Forlì. Riteniamo di rendere un utile servizio agli studiosi mettendo in rete - con il consenso della rivista - alcune delle cose che sono state pubblicate di recente. La formula prescelta è quella di una serie di ampie interviste.
Una tematica "di frontiera" per eccellenza è sicuramente l' 
E' un banco di prova tra i più ardui e insidiosi di qualsiasi buona volontà - quando questa c'è, ben inteso - in materia di dialogo tra "laici" e cattolici. Qui di seguito sono indicate, comunque, delle ottime opportunità di ricerca e di dialogo :
E' un'altra tematica di frontiera, che sollecita in mille modi una riflessione bioetica. E' assurta recentemente agli onori delle cronache con l'approvazione di una legge che ha sollevato non poche perplessità, soprattutto per quanto riguarda il principio del "silenzio assenso".
Sulla questione, alla fine del '99 sollevai dalla pagina Bioetica & Bioetiche un'esigenza: quella di aprire un grande dibattito, esteso veramente a tutti, non soltanto agli studiosi di bioetica e ai medici che operano nel "settore".
L'appello è stato raccolto da alcuni Newsgroups, che hanno ospitato per settimane diverse centinaia di interventi. Un'esperienza interessante e incoraggiante per chi crede che "bioetica" significhi anche - se non soprattutto - "dialogo".
Qui di seguito sono proposti gli elementi chiave per un dibattito che può (e dovrebbe) continuare, cioè un'informazione essenziale e alcuni punti di vista che aiutano a capire qual è la posta in gioco
Alcuni interventi si sono aggiunti strada facendo. Altri, ci auguriamo, se ne aggiungeranno.
- Contributo alla discussione, di Roberto Piccoli La nuova legge: un po' di storia, qualche appunto, una proposta
- LEGGE 1 aprile 1999, n. 91.
"Disposizioni in materia di prelievi e di trapianti di organi e di tessuti"
(formato txt)
- La nuova legge sui trapianti Una efficace sintesi giornalistica (Repubblica online, 2 febbraio 1999)
- Prospetto riassuntivo delle legislazioni in Europa (a cura dell'AIDO)
- La muova legge sui trapianti: cosa cambia? Un articolo - a sostegno (senza riserve) della legge - scritto per questa Web da tre clinici (A. Gianelli Castiglione, D. Mazzon, R. Verlato)
- Con il "silenzio-assenso" un invito alla responsabilità Un intervento moderatamente favorevole di Sebastiano Maffettone, apparso sul Sole 24Ore del 4 Febbraio 1999. Da notare che l'autore manifesta una certa perplessità proprio sul "silenzio-assenso", che a suo avviso può essere accettato soltanto "come un espediente provvisorio, inteso a promuovere autonomia e antipaternalismo nel rapporto medico-paziente". (Una posizione equilibrata e assai più "liberale" della precedente, a nostro modestissimo avviso - ndr)
- Così la persona umana viene ridotta a organi Un intervento fortemente critico, come suggerisce inequivocabilmente il titolo, di Piero Micossi sul Sole 24Ore del 4 Febbraio 1999
- Diritto e Bioetica : discorso sul metodo Un' approfondita riflessione di un giovane giurista, Paolo Bonafini, che ha voluto contribuire significativamente al dibattito. Dal tema dei trapianti e dalla nuova legge che li regolamenta egli trae spunto per allargare la discussione al tema generale dei rapporti tra bioetica e diritto.
- Il diritto della famiglia sul cadavere (Riflessioni antropologiche, psicologiche e giuridiche), di Sergio Ardis. Il coordinatore della Commissione Tecnica della Donazione di Organi e Tessuti della Regione Toscana esprime un punto di vista molto interessante e in grado di illuminare una zona piuttosto in ombra del dibattito.
- Bioetica e nuova legge sui trapianti d'organo, di Rosangela Barcaro, è una riflessione che conclude nel migliore dei modi la serie degli interventi qui raccolti. Il rigore delle argomentazioni proposte sfocia in una valutazione alquanto severa nei confronti della 91/99.
- Bioetica e nuova legge sui trapianti d'organo, di Rosangela Barcaro.
- Il dibattito su "Il Secolo XIX". Sul quotidiano genovese , tra la fine di maggio e i primi di giugno 2000, si è sviluppato un vivace dibattito di cui Rosangela Barcaro ha gentilmente messo a disposizione per la pagina Bioetica & Bioetiche un resoconto e il testo integrale dell'intervento di Paolo Becchi, Per un pugno di organi, che è estremamente polemico nei confronti della nuova legge sui trapianti.
In Italia non si è ancora affermata, eppure questa nuova disciplina, chiamata Etica ambientale, non sembra affatto una stravaganza. Essa svolge un'indagine sui valori impliciti ed espliciti che informano di sé tutte quelle "scelte" (individuali e collettive, pubbliche e private) che possono aver attinenza con le problematiche ambientali. E dunque interessa, e come, chi si occupa di bioetica.
Proponiamo qui una serie di siti, purtroppo tutti in inglese : 
Fino a tre o quattro anni fa pochi avevano anche soltanto sentito parlare dei «COMITATI ETICI». Per non dire delle reazioni perplesse e preoccupate che l'espressione stessa suscitava, evocando da un oscuro passato lo spettro sinistro della Santa Inquisizione... Oggi l'espressione è divenuta familiare, e quasi ogni Ospedale di una certa dimensione ha il proprio Comitato Etico o Comitato di Bioetica. E tuttavia ben pochi sanno che cosa sono veramente questi comitati, a cosa servono, chi ne fa parte e perché. Ecco il motivo per cui suggeriamo di leggere :
In tema, inoltre, si possono visitare le due pagine che seguono:
Un tema tra i più controversi, come è noto, è quello del cosiddetto "statuto dell' "
Un contributo meritevole di attenta riflessione, apparso su Liberal (marzo '97), ci è venuto da Giuliano Amato :
I Diritti dell'Embrione. A questo intervento Riccardo Di Segni ha fatto seguire il proprio, sempre su Liberal (aprile '97), per illustrare Il punto di vista ebraico sui diritti dell'embrione.
Altri Contributi si trovano tra quelli, già citati, che hanno fatto seguito alla pubblicazione sul "Sole 24Ore" del Manifesto di Bioetica laica.
La posizione cattolica in materia è espressa in un documento del Centro di Bioetica della Università Cattolica del Sacro Cuore : Identità e statuto dell'embrione umano.
Una posizione originale in materia è quella che emerge dal saggio di Raffaele Prodomo, L'embrione tra etica e biologia (un'analisi bioetica sulle radici della vita),
recensito da Sebastiano Maffettone sul Sole 24 Ore.
Per farsi un'idea di come stanno le cose in fatto di
e
, presso il Laboratorio di bioetica si può consultare Inseminazione e procreazione artificiale, uno sguardo fugace sulle possibilità dischiuse dai progressi scientifici e tecnologici e sulle problematiche connesse, oppure
Interventi sulla procreazione umana, vale a dire la terza parte della «Donum Vitae» ospitata da un sito rivolto ai docenti di religione : Questioni di bioetica.
Può inoltre essere di aiuto una riflessione di taglio squisitamente filosofico su questo argomento : Intervista a Demetrio Neri : Quale etica per la vita? (Enciclopedia Multimediale delle Scienze Filosofiche).
Per quanto riguarda la legislazione, nel sito di Repubblica si può consultare il testo del Disegno di Legge sulla fecondazione assistita
che, approvato alla fine di maggio del '99 dalla Camera è dal 9 marzo 2000 in discussione al Senato (in un mare di polemiche).
Infine, sempre nel sito di Repubblica, si può trovare il testo della (controversa) sentenza
emessa da un giudice del Tribunale di Roma, Chiara Schettini, che ha ordinato un procedimento di fecondazione assistita mediante l'uso di embrione congelato attraverso la "maternità surrogata", il cosiddetto utero in affitto, pratica vietata dal Codice di Deontologia Medica.
Una significativa presenza in rete è quella di alcuni interventi di mons. Elio Sgreccia, capofila italiano della bioetica cattolica più intransigente, fedele interprete - e ispiratore - delle posizioni ufficiali della Chiesa sui temi più spinosi. Cinque sono le riflessioni che segnaliamo, oltre ad un'ampia intervista:
E' interessante, a questo punto, raffrontare le posizioni cattoliche con quelle ebraiche
... con quelle islamiche
... con quelle induiste e buddiste
- ... esposte in un testo veramente prezioso (in inglese) : Bioethics in India (Atti del Workshop internazionale di bioetica organizzato dall'Università di Madras nel gennaio 1997). Una vera miniera di informazioni, analisi, comparazioni e riflessioni su tutti gli aspetti della bioetica, compresi i rapporti con le principali religioni.
- In particolare, tra i tanti interventi interessanti, ne segnaliamo uno che mette a raffronto le sacre scritture cristiane, induiste e islamiche : Jayapaul Azariah, "Status of human life in/and foetus in Hindu, Christian and Islamic scriptures".
... con quelle protestanti, espresse in un ampio documento che, come si legge nell'introduzione, vuol essere "un tentativo di mettere a fuoco alcune idee sugli argomenti della bioetica" :
... e con quelle "laiche", che trovano espressione, oltre che naturalmente nel già citato Manifesto di Bioetica laica, e in molti altri interventi disseminati qua e là in questa pagina, in un'intervista rilasciata da Carlo Flamigni al periodico dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare :
Infine, sul tema del rapporto tra tutte le possibili prospettive, religiose e non, segnaliamo un intervento di Hugo Tristram Engelhardt che praticamente è una "autorecensione" del suo fondamentale Manuale di bioetica :
BIOETICA & SOCIETA' CIVILE
Biotecnologie. L'allarme di Jeremy Rifkin
In un'intervista al Sole 24 Ore (14 Settembre 1999) Rifkin spiega le ragioni della sua crociata contro le multinazionali: "E' in grave pericolo la nostra libertà di cibo".
Blair ferma il cibo-Frankenstein
Un articolo di Repubblica del 16 marzo 1999 racconta una storia che fa (deve fare) riflettere, ossia come dei consumatori in rivolta possano aver costretto Londra a bloccare per 3 anni gli alimenti transgenici ...
Cittadinanza e bioetica
Ovvero - si potrebbe dire - perché la bioetica non può essere lasciata agli "specialisti": una bella riflessione di Sergio Rostagno, teologo valdese, tratta da "Iter. Scuola, ciltura e società", gennaio-aprile 1998.
Alle soglie del mistero della vita, si tratta di una ricognizione dei temi più scottanti e dei problemi etici - compresi i risvolti "politici", nel senso più ampio del termine - posti in essere dai progressi delle scienze e delle tecnologie della vita. E' una sorta di "manifesto" di una certa idea di bioetica. L'autore è lo stesso curatore di questa pagina.
Per quanto riguarda la Direttiva Europea 98/44/CE "Sulla protezione giuridica delle invenzioni biotecnologiche",
detta "dei brevetti sulla vita":
La biotecnologia è ragionevole se non dimentica l'Umanesimo
(Telema), una riflessione di Vittorio Sgaramella
La ricerca si misura con l'etica della vita
(Telema), una riflessione di Giancarlo Zizola
«Si può brevettare la vita?»
, un intervento di Stefano Rodotà (Repubblica, 12 maggio '98)
«La bioetica divide l'Europa dagli Usa», un altro intervento di Stefano Rodotà (Repubblica, 27 gennaio 1998)
Qualsiasi paziente deve sapere che cosa si sperimenta su di lui
(Telema), una riflessione di Sandro Spinsanti
Continua la battaglia di Greenpeace: Gli alimenti geneticamente manipolati:
la vita in gioco

Dicembre 1999, un evento destinato a rimanere nella storia: al vertice di Seattle per il Millennium Round organizzato dal WTO (Organizzazione Mondiale del Commercio) esplode
Lo scontro sulle biotecnologie.

Continua la battaglia di Greenpeace contro gli alimenti geneticamente manipolati.
Greenpeace è un'organizzazione internazionale che non ha bisogno di presentazioni, tanto il suo impegno a difesa dell'ambiente è universalmente noto.
Ricordate la famigerata "soia transgenica"? Da tempo abbiamo inserito un link al documento di Greenpeace che spiega come stanno le cose (La soia geneticamente manipolata), oggi il discorso si arricchisce di nuovi documenti che meritano di essere segnalati:
DIBATTITI & POLEMICHE
DARIO FO : Maiali, cloni, geni e panettoni, Repubblica, 15 dicembre 1998 (Il premio Nobel risponde a un articolo di Repubblica che lo aveva accusato di disinvoltura quando parla di scienza).
RENATO DULBECCO : Le biotecnologie non bastano, serve un brevetto per salvare la ricerca, CORRIERE DELLA SERA, 12 maggio 1998 (Dopo un vivace dibattito il Parlamento europeo si pronuncia sulla direttiva per proteggere e finanziare le scoperte scientifiche: Dulbecco dice la sua).
L'etica del futuro
non si fonda sul "no". Parla Maurizio Mori: "Le priorità: nascita, morte, salute"
, Intervista di ANTONIO GNOLI, Repubblica, 16 gennaio 1998. Di Maurizio Mori è disponibile anche un altro intervento : Se la tecnologia riplasma l'uomo occorre una nuova etica della vita
(Telema)
Evandro Agazzi : La natura non è «sacra», una riflessione apparsa sul Sole 24 Ore (23 giugno 1996) in occasione della pubblicazione del "Manifesto di bioetica laica". La garbata polemica di uno studioso cattolico aperto al dialogo nei confronti di una bioetica "laica" nata in contrapposizione a quella cattolica.
Sebastiano Maffettone : La ragione dei laici non è intransigente, un "laico" contro gli eccessi delle polemiche anti-cattoliche (Eugenio Scalfari in testa, vedi sotto) seguite alla bocciatura del progetto di legge sulla fecondazione eterologa alla Camera. Intervento su Il Sole 24 Ore del 12/02/1999.
Eugenio Scalfari : Vogliono metterci la cintura di castità (la Repubblica, 7/02/1999), l'intervento che si è meritato la risposta di Maffettone (vedi sopra).
Stato, Chiesa e fecondazione, intervista a Vittorio Messori (La Stampa, Martedi' 16 Febbraio 1999) sulle polemiche seguite alla bocciatura del progetto di legge sulla fecondazione eterologa alla Camera.
Ad integrazione di quanto sopra si può segnalare un documento che chiarisce la posizione cattolica in materia : Sulla fecondazione artificiale eterologa. Si tratta del Documento n. 4 del Centro di Bioetica dell'Università Cattolica del S. Cuore (1997).
Un editoriale che farà discutere : Gli animali hanno "diritti"? (tratto da «La Civiltà cattolica» del 20 febbraio 1999)